Colonnine di ricarica per auto elettriche in Italia
Una colonnina di ricarica è il punto in cui colleghi l’auto elettrica alla rete per ricaricare la batteria. In Italia ce ne sono di molti tipi e di molti gestori, e per usarle bene bastano tre cose: la potenza (corrente alternata o continua), il connettore giusto per la tua auto e il modo di pagare. Qui trovi tutto il quadro, con i link per approfondire ogni rete.
Cosa sono le colonnine di ricarica e dove si trovano
Quella che chiamiamo «colonnina» è l’infrastruttura; la presa (o connettore) è dove colleghi il cavo. Una colonnina può avere una o più prese e, se ne ha due, due auto possono caricare insieme. Le trovi in tre contesti principali:
- In città e nei quartieri: colonnine lente in AC sulle strade e nei parcheggi pubblici, pensate per chi lascia l’auto ferma per ore, la notte o al lavoro.
- Nei parcheggi dei centri commerciali, degli hotel e delle aziende: AC e DC, spesso mentre fai la spesa o dormi.
- In autostrada e sulle grandi direttrici: colonnine rapide e ultrarapide in DC, nelle aree di servizio e negli hub dedicati, per ripartire in poco tempo.
Le colonnine sono gestite da operatori diversi (le «reti»): ognuno ha le sue colonnine, il suo listino e, di solito, la sua app. Per questo la prima domanda pratica è quasi sempre «come le trovo e come le pago tutte con un solo account».
Colonnine AC, DC e ultrarapide: potenze e tempi
La differenza che conta è la velocità. In AC la conversione la fa il caricatore di bordo dell’auto, quindi la ricarica è lenta; in DC la conversione avviene dentro la colonnina, che eroga molta più potenza.
| Tipo | Potenza | Dove si trova | Tempo per un 10→80% |
|---|---|---|---|
| AC lenta | 3,7 – 7,4 kW | Casa, box, parcheggi, alberghi | Circa una notte |
| AC di quartiere | 11 – 22 kW | Strade e parcheggi in città | 3-4 ore a 11 kW; 2-3 ore se l’auto accetta 22 kW |
| DC rapida | 50 – 149 kW | Aree di servizio, centri commerciali | Da circa un’ora a 50 kW a circa 30 minuti a 100 kW |
| DC ultrarapida (HPC) | 150 – 350 kW | Autostrade, hub di ricarica | 15-25 minuti, se l’auto accetta quella potenza |
Valori indicativi: dipendono dall’auto, dalla temperatura della batteria e dalla potenza che la colonnina eroga davvero. Oltre l’80% la ricarica rallenta di proposito per proteggere la batteria. La guida completa a modalità e tempi è in come si ricarica un’auto elettrica.
I connettori: Type 2, CCS2 e CHAdeMO
Non devi portarti dietro un cavo per ogni colonnina: gli standard sono pochi e l’auto ne monta uno per l’AC e uno per il DC. Alcune colonnine AC hanno il cavo attaccato, altre una presa a cui colleghi il tuo.
| Connettore | Corrente | Cosa sapere |
|---|---|---|
| Type 2 (Mennekes) | AC | Lo standard europeo per la corrente alternata: ce l’hanno tutte le auto elettriche vendute nell’UE. |
| CCS Combo 2 (CCS2) | DC | Lo standard europeo per la ricarica rapida: è il Type 2 con due contatti di potenza in più, in basso. |
| CHAdeMO | DC | Connettore rapido più vecchio, in via di dismissione: lo trovi su alcune auto giapponesi come la Nissan Leaf. |
| Tesla | AC/DC | Le Tesla vendute in Italia usano Type 2 per l’AC e CCS2 per il DC, come le altre auto. |
Le reti di colonnine principali in Italia
Ogni rete ha un suo carattere: alcune sono capillari e urbane, altre sono fatte per l’autostrada. Qui sotto trovi le principali, con la pagina che spiega come funziona ciascuna e come si confronta con le altre. Quali colonnine puoi avviare da evvai lo vedi sempre in mappa: gli accordi con i gestori cambiano nel tempo.
| Rete | In breve |
|---|---|
| Enel X Way (Enel On Your Way) | La rete più capillare, dalle prese AC sotto casa alle colonnine rapide, con una fascia diurna e una notturna. |
| Ionity | Rete ultrarapida delle lunghe percorrenze, fino a 350 kW, quasi tutta in autostrada. |
| Ewiva | Rete di ricarica rapida, quasi tutta in corrente continua, con potenze pensate per fermarsi pochi minuti. |
| Atlante | Rete di ricarica rapida in espansione, con prese dall’AC all’ultrarapida. |
| Free To X | La rete delle aree di servizio autostradali, pensata per chi viaggia. |
| Acea | Rete con baricentro su Roma e sul Lazio. |
| Hera | La rete della multiutility dell’Emilia-Romagna, sull’asse della via Emilia. |
| A2A | La rete urbana di Milano e Brescia. Per ora non è in evvai: la pagina resta come guida alla rete. |
Oltre a queste esistono molti altri gestori, nazionali e locali. Per i listini e i confronti guarda le pagine di ogni rete e quanto costa ricaricare.
Come si paga una colonnina di ricarica
Ci sono quattro modi, e non sono equivalenti per comodità né per costo:
- Tessera RFID del gestore: la strisci sul lettore. Funziona con quella rete e poco altro, e il prezzo lo scopri spesso dopo. Vedi tessera ricarica auto elettrica, dove spieghiamo anche perché la «tessera universale» non esiste.
- App del gestore: una per rete. Comoda se usi sempre la stessa, scomoda se ne incontri di diverse.
- Carta contactless o QR code sulla colonnina: dove la colonnina li accetta, non serve registrarsi, ma la tariffa ad accesso libero è spesso più alta di quella dell’app.
- App di ricarica a consumo, senza abbonamento: un solo account per le colonnine di reti diverse, prezzo visibile prima di collegare, paghi solo i kWh. È il modo di ricaricare senza abbonamento che usa evvai; per un confronto onesto tra le app c’è la pagina sulle migliori app di ricarica.
Come trovare e avviare una colonnina con evvai
Con evvai è un percorso corto, dalla mappa alla ricevuta. Per le colonnine in Italia:
- Apri la mappa e scegli la colonnina: vedi connettori, potenza e prezzo al kWh, IVA inclusa, prima di collegare.
- Attacca il cavo all’auto fino al click, poi premi «Avvia ricarica».
- Paga come preferisci: carta, Apple Pay su iPhone o saldo del wallet. A fine ricarica paghi solo i kWh effettivi, senza canone.
I passaggi nel dettaglio, compresi i dati da avere pronti alla prima ricarica, sono in come si avvia una ricarica con evvai. Per il conto di una ricarica sulla tua auto: costo di ricarica modello per modello.
Cerchi colonnine gratuite? Esistono, ma sono poche, lente e con condizioni. Ne parliamo nella guida colonnine di ricarica gratis: dove sono (e perché sono poche); questa pagina, invece, descrive le colonnine in generale: tipi, connettori, reti e pagamento.
Tutte le colonnine, un solo account
- Scarichi evvai e apri la mappa delle colonnine in Italia.
- Vedi il prezzo al kWh, IVA inclusa, di ogni presa prima di collegare il cavo.
- Avvii dall’app e paghi con carta, Apple Pay o saldo.
- Nessun abbonamento, nessuna tessera: paghi solo i kWh che carichi.
Gratis, per iPhone e Android
Nota
evvai.app è un operatore di mobilità elettrica (EMP) indipendente, Provider ID IT-EVV: usi le colonnine delle reti aderenti con un solo account, per ora solo in Italia. L’app è gratis su App Store e Google Play.
Potenze, tempi e caratteristiche delle reti sono indicativi e possono cambiare; il prezzo esatto di ogni colonnina, sempre IVA inclusa, lo vedi in app prima di collegare il cavo. I marchi eventualmente citati appartengono ai rispettivi proprietari.
Domande frequenti
Cos’è una colonnina di ricarica per auto elettriche?
È il punto in cui colleghi l’auto elettrica alla rete per ricaricare la batteria. Una colonnina può avere una o più prese (connettori) e può essere in corrente alternata (AC, più lenta) o in corrente continua (DC, rapida e ultrarapida). In Italia le trovi in città, nei parcheggi, nei centri commerciali e lungo le autostrade.
Che differenza c’è tra colonnine AC e DC?
Le colonnine AC erogano da circa 3,7 a 22 kW e servono per soste lunghe: ore per una ricarica completa. Le colonnine DC erogano da 50 kW in su, fino a 350 kW, e in 20-40 minuti ricaricano gran parte della batteria: sono quelle da viaggio, in autostrada e nei punti rapidi. I tempi dipendono anche da quanta potenza accetta la tua auto.
Che connettore serve per le colonnine in Italia?
In Italia lo standard è il Type 2 per la ricarica in corrente alternata e il CCS Combo 2 (CCS2) per la ricarica rapida in corrente continua. Il CHAdeMO è un connettore DC più vecchio, presente su alcune auto giapponesi. Le Tesla vendute in Italia usano Type 2 e CCS2.
Come si paga una colonnina di ricarica?
Con la tessera RFID del gestore, con l’app del gestore, con carta contactless o QR code dove la colonnina li accetta, oppure con un’app di ricarica a consumo come evvai, che funziona su colonnine di reti diverse con un solo account. Il metodo più comodo non è sempre il più economico: conviene guardare il prezzo al kWh prima di collegare.
Serve la tessera o l’abbonamento per usare le colonnine?
Non necessariamente. Molte colonnine si avviano dall’app, senza tessera, e puoi pagare a consumo, cioè solo i kWh che carichi, senza canone mensile. Con evvai non c’è né abbonamento né tessera: vedi il prezzo al kWh, IVA inclusa, prima di collegare.
Come trovo le colonnine di ricarica vicino a me?
Con la mappa di un’app di ricarica: con evvai apri la mappa, vedi le colonnine intorno a te con connettori, potenza e prezzo, scegli la presa e avvii dall’app. Nella mappa trovi le colonnine che puoi avviare con evvai in Italia; gli accordi con i gestori cambiano nel tempo e l’elenco aggiornato è quello che vedi in app.
Con evvai posso ricaricare anche all’estero?
Per ora no: evvai funziona solo sulle colonnine in Italia, su iPhone e Android. Le colonnine all’estero non si possono avviare dall’app.